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Biblio-Z: una biblioteca per la Generazione Z

Emozione, entusiasmo e tanta voglia di mettersi in gioco: sono queste le parole che meglio descrivono i risultati della due giorni di Biblio-Z, hackathon volto a far tornare i giovani della fascia di età tra i 14 e i 24 anni, la cosiddetta Generazione Z o GenZ, nelle biblioteche trentine.

Il Sistema Bibliotecario Trentino (SBT) si è rivolto alla SOI poiché, a seguito della pandemia di Covid-19, si è verificata una netta diminuzione nella frequentazione delle biblioteche sul territorio. Nel 2024 il numero degli accessi agli spazi bibliotecari è aumentato, ma resta tuttora inferiore rispetto al periodo pre-pandemia. 

Studenti e studentesse delle Università di Trento e Roma La Sapienza hanno lavorato intensamente per proporre a SBT (Challenge Provider) una soluzione capace di aumentare l’attrattività delle biblioteche nei confronti dei giovani, confrontandosi in prima persona con i bibliotecari stessi dopo aver studiato a fondo il contesto e il target di riferimento.

In questa attività di co-creazione, condotta da Alessandra Scroccaro e Stefano Turrini e sostenuta dall’impegno logistico di Sara Formaggio, è stato fondamentale l’intervento costruttivo della docente Chiara Faggiolani, di Sara Guelmi del Sistema Bibliotecario Trentino, dei bibliotecari Sonia Arw (Cembra Lisignago), Lorna Somadossi (Mori) e Federica Giannuzzi (Predazzo) e del mentor Graziano Cosner.

Il gruppo vincitore è quello che ha lavorato per la biblioteca di Predazzo, inaugurata da poco all’interno dell’ex stazione dei treni di Predazzo e ora nominata Stazione Predazzo. Destinazione Cultura. Le due studentesse Giuseppina Bifulco e Alessandra Venanzi dell’Università Roma La Sapienza hanno presentato una proposta innovativa e ambiziosa, premiata per la sua capacità di realizzare un progetto condiviso, di intelligenza collettiva, con la presenza di un mecenate – e, quindi, potenzialmente ricco di connessioni col territorio.

Il follow-up ora è quello di applicare il progetto vincitore integrandolo degli elementi innovativi emersi dalle altre proposte elaborate dagli altri gruppi. Stay tuned!

 

“Quello che mi ha spinto a partecipare a BiblioZ è stata l’opportunità di collaborare con persone provenienti da contesti disciplinari diversi. Durante l’hackathon, questa diversità ha reso l’ambiente di lavoro estremamente stimolante, incoraggiando ognuno di noi a guardare oltre i confini della propria specializzazione. La condivisione di competenze, prospettive ed esperienze con i miei colleghi si è rivelata una sfida arricchente e feconda.” – Laura Visinoni

 

“La challenge Biblio-Z non solo ha suscitato interesse per il tema affrontato, ma ha anche evidenziato l’importanza della collaborazione tra persone provenienti da diversi contesti. Nel mio gruppo, caratterizzato da una variegata diversità, abbiamo sperimentato quanto sia fondamentale un mix di prospettive eterogenee nel generare idee e nel processo di brainstorming.” – Federico Brancasi

 

“Ho trovato la Challenge Biblio-Z estremamente interessante e stimolante. In particolare, ho apprezzato le dinamiche che si sono instaurate nel gruppo: siamo riusciti a valorizzare le esperienze, accademiche e non, di ciascuno e questo ha permesso a tutti di esprimere al meglio il proprio potenziale.” Alice Frizzi

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