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Innoviamo con il Challenge-based Learning!

Esiste un modo di avvicinarsi allo studio ed acquisire nuove conoscenze che differisce dalla didattica tradizionale. Si tratta di un approccio pedagogico innovativo che consente di affrontare la materia di studio a partire da casi reali, vere e proprie sfide, ed applicare in tempo reale quanto si è già studiato e quanto si sta apprendendo in aula e online.

Qualcuno di voi lo saprà già:
ci riferiamo al challenge-based learning

La conoscenza di questo approccio e la sua implementazione sono aumentate negli ultimi anni ed il Challenge-based learning ha trovato terreno fertile anche presso l’Università di Trento. Con questo innovativo approccio pedagogico la School of Innovation da molto tempo coinvolge organizzazioni pubbliche e private e tantissimi/e studenti/esse. L’Ateneo è parte di ECIU, un’alleanza universitaria europea innovativa finanziata dal programma Erasmus+, che basa la sua offerta formativa proprio sul Challenge-based Learning. Guarda qui! Inoltre, presso l’Università di Trento è attiva una Comunità di Pratica dedicata al Challenge-based learning dove è possibile incontrare chi già implementa questo metodo in varie modalità (corso curricolare, extracurricolare, summer school, hackathon), chi vuole saperne di più e trovare supporto organizzativo. Puoi approfondire sul sito di FormID.

Tuttavia, darne una definizione precisa è ancora una questione complessa. Ci sono però dei punti fissi, ben chiari.

Questi ci consentono di descrivere il Challenge-based learning come quell’approccio pedagogico che permette alla comunità studentesca di affrontare problemi reali proposti da un’organizzazione esterna all’ambiente accademico (come, ad esempio, un ufficio pubblico, un’azienda, una cooperativa sociale, una startup). Oltre a presentare la sfida, è rilevante che l’organizzazione proponente (chiamata challenge provider) contribuisca attivamente al processo di apprendimento (supportando la definizione della challenge, rendendosi disponibile a sessioni di mentoring con gli/le studenti/esse, promuovendo almeno una visita a luoghi rilevanti, offrendo consigli di lettura e partecipando ai momenti importanti del percorso, come la presentazione finale delle possibili soluzioni alla sfida).

Il processo di apprendimento è caratterizzato anche da una divisione degli/lle studenti/esse in più gruppi. In generale, promuovere la diversità nei gruppi è molto importante: lavorando in team gli/le studenti/esse possono arricchire le proprie conoscenze verticali ed anche sviluppare e/o rafforzare quelle competenze trasversali (come dialogo, ascolto e leadership) che risultano sempre più valorizzate, anche nel mondo del lavoro. Inoltre, nello studio e nella ricerca, la collaborazione di persone con provenienza geografica, background culturale e di studio, genere, lingua ed età diverse può portare a soluzioni davvero innovative, frutto dell’aver ragionato assieme a partire da un insolito mix di esperienze.

Infine, il Challenge-based learning promuove un cambio importante nella figura del/la docente, che in questo contesto prende il nome di Tea(m)cher. Il Tea(m)cher è un coach, un tutor e allo stesso tempo il coordinatore di una molteplicità di iniziative che vanno oltre la lezione frontale. Il/la docente non è però solo/a. L’attività di insegnamento nel Challenge-based learning è un processo corale, in cui il/la docente titolare è sostenuto/a da altre figure esperte – anche esterne – che possono contribuire, ad esempio, portando i loro contenuti in lezioni dedicate, offrendo supporto logistico e/o accompagnamento dei gruppi nelle tante fasi che costituiscono una challenge.

Ti abbiamo incuriosito? Vieni a trovarci in Via Tommaso Gar 16/2 a Trento. Puoi anche scrivere a soi-info@unitn.it oppure al tuo contatto specifico tra coloro che fanno vivere la School of Innovation!

Nel mentre puoi proseguire nella lettura e approfondire ulteriormente il Challenge-based learning.

Il Challenge-based learning prevede un percorso di apprendimento in tre fasi. Nella fase di Engagement (coinvolgimento) ci si muove da un’idea più o meno astratta ad una sfida concreta. Ciò che è importante in questa fase è che tutti i partecipanti abbiano ben chiara qual è la sfida da affrontare e di cui devono esplorare le problematiche correlate, senza avere fretta di delineare una qualche possibile soluzione.

Nella fase successiva, chiamata Investigation (ricerca), chi partecipa alla challenge è impegnato ad ottenere e analizzare le informazioni rilevanti per lo sviluppo del proprio percorso di ricerca. In questa fase di indagine e studio gli/le studenti/esse hanno ampia autonomia di indirizzo, ragion per cui possono approfondire gli aspetti che più ritengono rilevanti per il loro percorso di apprendimento e per la sfida.

Infine, nella fase Action (azione), ogni gruppo espone la propria soluzione e ne difende la fattibilità e la sostenibilità. Ogni soluzione proposta è valutata da una giuria attenta a più criteri, come l’accuratezza dei contenuti presentati, le capacità comunicative del gruppo, l’innovatività dell’idea e la sua fattibilità.

Sei un soggetto interessato a proporre una challenge? Scrivi a soi-info@unitn.it oppure al tuo contatto specifico tra coloro che fanno vivere la School of Innovation!

Le sfide hanno riguardato il marketing ed il green washing; trasporti e mobilità; l’uso di tecnologie verdi; l’apertura di nuovi mercati per prodotti innovativi; lo sviluppo di servizi nuovi e sostenibili e tanto altro.

Siamo interessati alle sfide relative agli SDG (come, ad esempio, economia circolare, energia e sostenibilità, comunità resilienti, trasporti e mobilità) e all’imprenditorialità, all’innovazione e alla tecnologia.

A questo link puoi trovare le challenge attualmente offerte dalla School of Innovation (non perdere d’occhio gli aggiornamenti!) e anche quelle passate. Tra le più recenti ti invitiamo ad approfondire → Biblio-Z: una biblioteca per la Generazione Z con il Sistema Bibliotecario Trentino → Back to the Future! con Alos Technology → Engaging with the Future con Mazingira Association → Trento Housing Community con Opera Universitaria.

Stay curious!

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Tags: innovation, challenge, university, school, learning, innovazione, università, scuola
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